lunedì 6 giugno 2011

Castello di Castro

Castello di Castro
Castro (Lecce)
Un tempo fortezza di rilevanza strategica per la difesa di questi territori, oggi pochi resti a testimonianza di un glorioso passato.
Si sviluppa su 1.200 mq, di cui 900 occupati da un’imponente struttura muraria. Edificato nel XVI secolo su strutture preesistenti, restano oggi una torre circolare, un bastione lanceolato, la Torre del Cavaliere ed alcuni tratti di cortine murarie. Un ampio cortile interno di forma rettangolare, custodiva un tempo i prodotti artigianali ed agricoli che venivano commercializzati in tutto il Mediterraneo. Sul lato di ponente, sulla marina, la sala del castellano, meno bisognosa di difese, è l’unica ad avere un autonomo accesso all’esterno. È documentato che già dal 1780 il castello versasse in stato di rovina. Dopo circa due secoli di abbandono, nel corso dell'ultimo ventennio sono stati finalmente condotti tre distinti interventi di recupero architettonico che continuano ancora oggi.

Indirizzo:Piazza Armando Perotti - 73030
Comune:Castro
Provincia:Lecce
Telefono:(+39)0836947005
Sito web:www.comune.castro.le.it
E-mail:turismo@comune.castro.le.it

Cenni storici:
Le prime notizie certe di un castello a Castro risalgono al XIII secolo: nei registri della cancelleria regia di Carlo I d’Angiò un documento datato 1282 lo definisce fortezza di rilevanza strategica per la difesa del regno. Quasi certamente la struttura era sorta su resti di un precedente edificio di età bizantina che completava le difese del borgo romano fortificato (Castrum). Nel 1480, anno della conquista di Otranto da parte dei Turchi, il castello ora Aragonese, venne distrutto. Verrà in seguito ricostruito e potenziato ulteriormente dal vicerè spagnolo don Pedro de Toledo nel 1572.
Architettura:
Sul lato nord-est, il Bastione di contrafforte è composto da grosse murature, da un’unica sala centrale e da spalti rinforzati con terrapieni di pietrame addossato. La Torre Cavaliera, la più alta e imponente di tutto l’intero sistema difensivo, si sviluppa su tre livelli occupato ognuno da tre vani con copertura a botte. La copertura solare è il punto più alto di Castro nonché il più suggestivo del castello. La Torre Circolare, di periodo Aragonese è formata da tre vani incolonnati con piccole finestrature a raggera e con merlature dotate di caditoie.
Tipologia ingresso:Gratuito
Tratto da viaggiareinpuglia.it

Castello di Gallipoli

Castello di Gallipoli
Gallipoli (Lecce)
Uno degli ormai rarissimi castelli lambiti direttamente dal mare, un tempo a difesa della “bella città” salentina.
Il castello angioino è collocato a est di Gallipoli, la “bella città”, ed è totalmente circondato dal mare. Lo si scorge all’ingresso della penisola che racchiude il borgo antico della città, all’imboccatura del ponte seicentesco, anticamente levatoio, che collega l’istmo alla terra ferma. Un tempo invece la struttura fortificata doveva avere completa autonomia dal territorio circostante; lambito dal mare su tutti i suoi lati, aveva l’ingresso verso l’isola e a questa collegato mediante un ponte levatoio facendo così ipotizzare la volontà di difesa soprattutto nei confronti dell’entroterra.
Si presenta oggi con una forma quadrangolare circondato da quattro torrioni negli angoli ed un quinto, il “Rivellino”, staccato dal perimetro ed isolato nelle acque.
Attualmente il castello è sede del Comando della Guardia di Finanza, mentre il Rivellino, nel periodo estivo, è adibito ad arena per il cinema.

Indirizzo:Via Rampa Castello - 73014
Comune:Gallipoli
Provincia:Lecce
Telefono:(+39)0833275538
Sito web:www.comune.gallipoli.le.it
E-mail:turismo@comune.gallipoli.le.it

Cenni storici:
Il castello risale ai secoli XIII-XIV, ma già in epoca romana la città era munita di una rocca e di un bastionamento perimetrale in seguito ampliati dai Bizantini e dai Normanni. Gli Angioini e gli Aragonesi intervennero modificando ulteriormente la struttura del castello, ma gli interventi più importanti furono svolti dall’architetto senese Francesco di Giorgio Martini su volere del Duca di Calabria. Nella seconda metà del XIX secolo fu riempito il fossato sulla cortina che guarda la città e gli archi di sostegno al ponte levatoio furono interrati.
Architettura:
Si sviluppa su una pianta a base quadrata consolidata ai vertici da quattro torrioni, uno poligonale a Sud-Est coronato da merloni chiamato “torrione Vedetta”. Le altre torri, a base scarpata, sono cinte per circa metà della loro altezza da un cordone marcapiano ed alla sommità sono ornate da archetti. La cortina di levante, il Rivellino, è un quinto torrione circolare, più basso, con una base più larga, staccato dalla cinta muraria: avanzando a cuneo verso il nemico svolgeva il ruolo di punta di difesa più avanzata della città.
All’interno grandi sale con volte a botte e a crociera.
Tipologia ingresso:Gratuito
Tratto da viaggiareinpuglia.it

domenica 5 giugno 2011

Castello di Trani

Castello di Trani
Trani (Barletta-Andria-Trani)
 Il castello di Trani rientra nel circuito dei castelli federiciani e fu scelto da Manfredi, figlio di Federico II, per la celebrarazione delle sue nozze con Elena d’Epiro
Il castello di Trani è uno degli esempi più interessanti di quelli che sono anche noti come castelli federiciani, un vero e proprio circuito di castelli edificati per volontà di Federico II di Svevia.
 Il castello, che sorge sul mare per assolvere alla funzione di difesa della città, è famoso per essere stato scelto da Manfredi, figlio di Federico II di Svevia, come sede per la celebrazione delle sue nozze con Elena d'Epiro.
La visita al castello è consigliabile soprattutto nel periodo estivo, in occasione della rievocazione storica del Matrimonio di Manfredi.

Indirizzo:Piazza Manfredi - 70059
Comune:Trani
Provincia:Barletta-Andria-Trani
Telefono:(+39)0883506603
Fax:(+39)0883506603
E-mail:margherita.pasquale@beniculturali.it


Cenni storici:
L'edificazione del castello di Trani fu commissionata da Federico II di Svevia nel 1230. Il castello fu completato tre anni dopo, anche se le attività per portare a termine la fortificazione andarono avanti per oltre 15 anni.
Come per altri castelli (ad esempio il castello di Taranto) fu Carlo V nel XVI secolo a modificare la struttura definitiva della fortificazione, con l'innalzamento di due bastioni da utilizzare per la difesa della città con il supporto delle armi da fuoco.
Curiosità:
La storia dice che in questo castello nel 1259 furono celebrate le nozze tra Manfredi e la giovanissima principessa Elena. Sei anni dopo le nozze, alla morte avvenuta in battaglia di Manfredi, Elena tornò nel castello di Trani, nel quale però rimase prigioniera per 18 lunghi anni, fino alla rivolta del Vespro quando, nuovamente libera, potè rifugiarsi in Sicilia dove morì 5 anni più tardi. La leggenda invece narra la storia di Armida una dama che, invaghitasi di un Cavaliere e scoperta dal marito, fu rinchiusa in una cella del castello dove rimase fino alla morte. Da allora il suo fantasma vaga per il Castello alla ricerca di questo suo amore perduto.
Da non Perdere:
Le manifestazioni che rendono particolarmente suggestiva la visita al castello. Questa estate, dal 4 al 6 agosto, il castello Svevo funge da cornice alla rievocazione storica del Matrimonio di Re Manfredi ed ai turisti è offerta la possibilità di visitare le sale arredate in epoca medievale.

Prezzo: intero € 2.00 - ridotto € 1.00
Periodo di apertura:
Giorni e orario d'apertura: Tutti i giorni dalle ore 08.00 alle ore 20.00
Tipologia ingresso:A pagamento

Approfondimento
Proprietà Statale
Tratto da viaggiareinpuglia.it